Candy bag Furla: le Cicale amano le borse

Ebbene sì, caro lettore: la Cicala Claudia ha una Candy bag Furla gialla. Prima che smadonniate sulla sua sindrome da shopping compulsivo, però, lasciate che vi racconti com’è andata.

Fase 1 operazione Candy Bag Furla: l’abboccamento

Fine luglio 2015. La Cicala passeggia per un’assolata via romana. Fa un caldo che si muore, le ferie sono vicine ma per raggiungere il traguardo si fa una fatica bestiale. La Cicala dovrebbe essere lì per un gelato ma, sotto le lenti scure degli occhiali modello cat-eye che le piacciono tanto, scruta le vetrine come nemmeno un Terminator negli Anni Ottanta. La stagione dei saldi si è aperta da settimane, gli sconti timidamente sono arrivati da uno stitico venti per cento al più appetibile quaranta. Lei incede, maledicendo il caldo e sognando la Groenlandia quando, ad un tratto, i suoi occhietti cigliuti registrano qualcosa.

E la Cicala si ferma, adottando la ben nota tecnica dello squalo, perché in vetrina, signori Lettori, c’è una Candy gialla che ammicca. Ora, per chi non lo sapesse, la Candy bag di Furla è una borsa in pvc semitrasparente, fatta a bauletto. Coloratissima, viene sfoggiata soprattutto oltreoceano.

Le borse in pvc, alla Cicala Claudia, suscitavano una grande perplessità. Un paio di volte aveva pensato alla stranota Armani, ampia e capiente, ma il grande logo e la forma shopper, che non è tra le sue preferite, non l’aveva mai convinta particolarmente. La resistenza del materiale e il costo giusto un po’ elevato dello stesso, suscitavano in lei numerose perplessità. E allora, vi chiederete voi, com’è che ti sei comprata addirittura la Furla?

Anzitutto, di fronte a quella vetrina, ho letto “sconto del 40%”. Sì, avete capito proprio bene, 40%. La Candy gialla, dalla folle cifra a prezzo pieno, mi fissava a circa la metà. Il che rendeva il costo da “noncipensonemmenostaibenedovestai” a uhm. Uhm, nel gergo delle Cicale, significa qualcosa come “fammifadueconti.” Ma questo, ormai, l’avrete capito.

Candy Bag Furla

Il dettaglio delle cuciture della Candy Bag Furla

Un altro punto a favore della Candy, era il colore. Da due anni agognavo una bella borsetta color limone. Il segreto degli outfit della Cicala Claudia, difatti, è proprio questo: indossare borse colorate. Anche in pieno inverno, quando vestite di nero da capo a piedi, basta una borsa, mettiamo caso, color ciclamino e una sciarpetta che ne richiami i colori e subito avete quell’aria ricercata che una borsa nera non vi darebbe. Il giallo, poi, è un colore che si abbina benissimo in un sacco di modi. È splendido col blu e col jeans in generale, sta bene con il nero ed il bianco (vabbè, qua mi piace vincere facile), è adorabile col marrone e col cuoio, ravviva anche il viola ed il verde (anche se, in questi casi, l’effetto color bock va saputo fare – e dosare). Insomma, il giallo era il colore che bramavo.

E poi, che è successo? La tecnica dello Squalo nella sua versione estrema mi ha fatto impalare di fronte alla vetrina, sotto al sole, fissando la borsetta gialla che mi guardava speranzosa. Forse, a convincermi, è stata la forma a bauletto. Mi piacciono le borse strutturate, un po’ rigide, a mano.

Fase 2 operazione Candy Bag Furla: il training autogeno

E certo, che vi pensate? Che mollare centootto euro per una borsa in pvc sia una scelta da effettuare a cuor leggero? Piena di dubbi, la Cicala si è ritirata nelle sue stanze per deliberare e decidere il da farsi. Anzitutto, bisognava raccogliere informazioni, e allora via a spulciare il sito internet di Furla come se vi fosse racchiuso il segreto dell’eterna giovinezza. In quanti colori era disponibile, ‘sta borsa? Quanto costa per davvero sul sito o in negozio?

Mano a mano che le immagini correvano sullo schermo, però, una vocina sottile e crudele suggeriva la necessità di venire in possesso di detto bene consumistico. Ma ancora qualcosa frenava la vostra intrepida Cicala. È pur sempre una borsa in pvc, altrimenti detti plastica. Dove placare dubbi e rimorsi? Ma sempre nel vasto mare di Internet, lettore caro. E via così a spulciare ogni possibile blog, sito, forum, risposta sulla qualità, portabilità, bellezza di questo bauletto carinissimo ed in pvc, semitrasparente e giallo. Mio dio. Giallo.

candy bag furla

Quale modo migliore di abbinare la Candy Bag Furla gialla? Ma con un paio di decolté dello stesso colore, ovvio

Una conversazione avvenuta sulla chat di Facebook il 10/08/2015 immortala dubbi e perplessità della vostra Cicala. In mezzo a tutt’altro discorso, si confrontava con la Cicala Sara, confessando la visione. “Sabato ho visto la Candy bag Furla gialla a pochissimo,” confessava. “Peccato che è in PVC,” metteva subito le mani avanti.

“Infatti,” rispondeva l’immancabile Sara, “però è pochissimo per una Furla, a quella cifra.” Seguiva una debole e strenua invettiva contro il pvc che non convinceva nessuna delle due, dove l’argomento a sfavore era la trasparenza della borsa, quello a favore la bellezza del colore giallo.

Fase 3 operazione Candy bag: l’acquisto

Passano i giorni ed arriva, finalmente, l’ultimo giorno prima delle ferie. Quello in cui la Cicala mima un trasloco e assomiglia alla Principessa Vespa di Balle Spaziali. Quella dove i bagagli la sommergono perché, anche se andrà al mare, si porta dietro almeno sei paia di scarpe diverse – le scarpe da ginnastica, se voglio andare a correre; le converse, se piove, che se non le porto poi piove; le ciabattine, perché sto al mare. Le decolté kitten heels, perché se non sto al mare come cammino; le decolté alte, perché se non le metto la sera che me le sono comprate a fare. Le decolté alte di colore diverso per la ragione di cui sopra e via, fino a riempire macchina e valigia. Ma questa volta, nella macchina, c’era un posto in più.

candy bag furla

La Candy Bag Furla, pur essendo capiente, non è grandissima. Per questo può essere indossata anche la sera

Oh su, Lettore, avanti: mica avrai pensato che sia stato un caso che, alla vigilia della partenza, abbia sentito il bisogno di farmi una camminata sotto al sole, ad agosto, per una Roma già mezzo addormentata nella settimana di Ferragosto per recarmi guarda caso nello stesso posto della settimana prima? Ovvio che non lo era.

Mascherando fino all’ultimo le reali intenzioni sotto una vaghezza sconcertante, eccola che, finalmente, la Cicala si apprestava ad avvicinarsi nuovamente allo store Furla, reo di possedere borse bellissime. In vetrina c’era ancora. Gialla, graziosissima, decorata con un portachiavi appeso al manico, tono su tono.

Il resto, è storia. Sono entrata con piglio marziale chiedendo di poter vedere la Candy Bag Furla che mi aveva rubato il cuore: me la sono guardata con occhio critico, rigirandomela tra le mani. Il modello che stavo osservando non era completamente trasparente. Si sarebbe visto solamente qualche ombra di quello che ci avrei messo dentro e, indossata, era proprio graziosa. Dopo dieci minuti in cui ho finto di pensarci, è scattata la fatidica domanda. “Ne ha una non esposta?

 

Candy bag Furla. Considerazioni finali

Una recensione fatta bene, vera, onesta, dovrebbe essere fatta quando voi avete già da tempo un determinato oggetto, così da poter decidere, in fede vostra, se l’oggetto acquistato vi piace per davvero. Se avessi recensito questa borsa a una settimana dal suo acquisto – ora lasciate stare che al tempo il blog non esisteva, quello è un dettaglio, avrei potuto mentire a me stessa dicendo che la Candy mi era piaciuta pure se c’erano state delle perplessità o magari non l’avevo portata tanto come avrei sperato. Sto dicendo, insomma, che avrebbe potuto essere un acquisto compulsivo dettato da tante buone ragioni ma che si era poi rivelato farlocco.

E invece. La mia Candy ha ormai un anno. Tenuta con religiosa premura, sfoggiata soprattutto con la bella stagione, si è rivelata una degli acquisti più intelligenti dello scorso anno.

Candy Bag Furla

Il primo raggio di sole primaverile me l’ha fatta sfoggiare di corsa!

L’ho scelta anche per portarla con me durante un weekend in una città d’arte e non me ne sono affatto pentita. Sebbene si tratti di un bauletto senza tracolla, la Candy ha l’enorme vantaggio di poter essere poggiata con una certa leggerezza sia su un prato che sulle vostre ginocchia. Basterà un pannetto umido per togliere eventuali residui. Capiente senza essere enorme, pratica e graziosa, resistente e chic, la Candy Bag Furla unisce bellezza e praticità in un mix unico difficile da spiegare. L’unico difetto che posso trovarle è il fatto di essere una borsa mediamente pesante rispetto ad altre tipologie, ma questa caratteristica è anche il suo punto di forza. Mai la Candy vi suggerisce l’idea che sia una borsa fragile o non resistente. Analogo discorso vale per le cuciture, estremamente curate. L’unica accortezza fondamentale, come viene indicato anche sul sito online, è prestare una cura enorme alle penne. Pare difatti che l’inchiostro sia uno dei nemici giurati della Candy.

La vostra Cicala, terrorizzata da eventuali incidenti, ha pertanto bandito ogni penna dalla sua borsa quando indossa questa Furla. Precauzione necessaria.

 

Dopo questo fiume di parole, vi lascio dunque con altre immagini della mia deliziosa borsetta gialla. E voi, vi siete lasciate conquistare dalla Furla?

 

Claudia

Furla Candy Mini Borsa Tote, Sintetico, Moonstone, 21 cm


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as of 17 August 2017 21:05 CEST

Features

  • Top chiusura a zip
  • Signature cerniera lucchetto
  • Piedini protettivi

2 Commenti

  1. Emiliana 8 luglio 2016
    • Cicale Chic 8 luglio 2016

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