Cosa c’è nella mia borsa? work edition

..Claudia:

La borsa per una ragazza è il centro dell’universo. Un pezzo di sé. Teniamo tutto nelle nostre borse. Dalle chiavi ai libri, passando per i trucchi e i carica batterie. Più del telefono, più del pc anche, custodisce un pezzo di noi. C’è chi la tiene ordinatissima, riempiendola di micro pochette atte a trovare le cose in fretta; chi getta tutto alla rinfusa, maledicendosi ogni volta per il dover passare interminabili minuti a cercare le chiavi sepolte sono quintali di altra roba – nel punto più scomodo, come vuole la legge di Murphy.

Alcune donne la cambiano in continuazione. Altre, mantengono la stessa borsa per stagioni intere. Qualunque sia il principio ispiratore, rimango affascinata dai post in cui viene mostrato come organizzare la propria borsa. Ho sempre tratto grande ispirazione da quello che le altre portano e da come lo sistemano, tentando di ricreare una versione personalizzata ed il più possibile funzionale della stessa.

Lotto, come molte, con l’insano desiderio di portarmi dietro mezza casa, frenato solamente dal peso che potrebbe raggiungere la suddetta, e dalla triste equazione borsa pesante = borsa distrutta in poco tempo. Per questo, facendo un immane sforzo su me stessa e mollando alcuni oggetti nella borsa del portatile, sono giunta a questo equilibrio qui.

Ma vediamo cosa c’è nella mia borsa durante i giorni feriali.

borsa max&co

Max & Co spring/summer 2016 – 9.2.9

In questo periodo sto utilizzando questa borsa, pensata per l’ufficio, di Max & Co (si chiama 9.2.9) . È in ecopelle effetto saffiano, di color ciclamino. L’aspetto principale che la rende una borsa da lavoro è l’organizzazione interna. È dotata di tre scomparti principali, una tasca esterna e due taschine interne. Questo semplifica estremamente i miei tentativi di razionalizzazione, come potrete immaginare. Ha sia i manici che la tracolla, rendendola pratica per le incombenze giornaliere, ma graziosa anche se c’è un dopo alla vostra giornata e non avete tempo di cambiare borsa.

E la mia borsa è rosa acceso.

Forse è stato un retaggio del periodo universitario, luminoso per molti aspetti ma tragicamente triste sul versante borse, o l’esigenza di rispettare alcuni canoni di praticità che l’uso intensivo dei mezzi pubblici mi imponevano e che adesso non mi toccano più, sta di fatto che io, paradossalmente, ho pochissime borse nere. Ora, qualcuna penserà, siamo a gennaio, cosa ci azzecca un colore così vivace e primaverile per una borsa? Come si abbina?

In verità, benissimo. In questa stagione tendiamo a vestirci con piumini e cappotti dai colori neutri, scuri o chiarissimi, e una borsa così vivace spicca su un abbigliamento total black o spezzato solo da un piumino bianco, con un contrasto che mi piace moltissimo.

Com’è organizzata la mia borsa?

Alcuni anni fa, sbirciando sul sito francese di Matemonsac, vidi tutta una serie di fashioniste parigine – non necessariamente parigine, in verità, francesi: ma fa così chic dire che erano parigine che senz’altro me lo abbonerete! Beh, costoro avevano tutta una tecnica per organizzare le loro borse super fashion: le loro borse erano un insieme di pochette. Tale trucco permetteva di rendere più facile trovare gli oggetti (le dannate chiavi su tutto), non impazzire in caso di cambio borsa e mantenere tutto ordinato.

Portafoglio e porta tessere.

portafoglio e porta tessere coccinelle

portafoglio e portatessere Coccinelle

Durante questi ultimi saldi, sbirciando sullo shop online di Coccinelle, ho visto questo bellissimo portafoglio scontato del 40%. Senza nutrire la benché minima speranza di trovarlo in negozio, sono andata a fare visita a quest’ultimo e, meraviglia delle meraviglie, l’ho trovato. Avevo già da tempo il portatessere di Coccinelle per la linea Chicco. è sottile, in pelle ed è praticissimo e leggerissimo (oltre a sostenere un’ottima causa). A mio discapito devo confessare che è puramente casuale che i due colori stiano bene insieme.

Portadocumenti fucsia.

porta documenti alviero

portadocumenti Alviero Martini

Ce l’ho da almeno tre anni e non ha fatto una piega. Di Alviero Martini, è leggerissimo, robusto ed occupa uno spazio infinitesimale. Dentro ci tengo i documenti importanti, le ricette mediche e così via.

Accessori vari.

penne e accessori

Il caricabatterie da borsetta, l’indispensabile pettine, un campione rappresentativo di fermagli e penne come se non ci fosse un domani…

Se non avessi molti scomparti, queste cose sarebbero brutalmente ficcate in una pochette. Ma poiché la mia borsa da ufficio ha degli spazi dedicati, sono riposti nei loro scomparti. Porto sempre con me la batteria portatile ricarica cellulare – che spesso però mi dimentico di caricare, ma tralasciamo, una quantità imbarazzante di penne, perché quando te ne serve una non la trovi mai e, in fondo, si tratta pur sempre della borsa dell’ufficio, uno specchio più pettine per le emergenze, fazzoletti necessari sempre e, dulcis in fundo, un elastico per capelli. In verità, la mia borsa è la patria di numerosi fermagli per capelli, di tutte le fogge, ma ho scelto per voi quello in tinta con la borsa.

Occhiali da sole.

occhiali prada farfalla

occhiali da sole Prada

Indosso gli occhiali da sole dodici mesi l’anno. Non importa che sia inverno e ci siano pochissime ore di luce, o che piova. Sono una costante della mia borsa. Adoro gli occhiali, se potessi ne comprerei tutti i mesi. Questi, modello a farfalla, sono di Prada e sono i miei preferiti al momento.

Pochette:

pochette chiavi e trucchi

pochette per chiavi Camomilla, pochette Sephora con trucchi e accessori vari (medicine, cipria, campioncini di profumo, accessori femminili ecc)

vi avevo detto o no che metto tutto dentro le pochette? La prima, semiaperta, è una bustina nera semilucida portatami in dono dagli USA (perché lì Sephora fa omaggi più fighi dei nostri, facciamocene una ragione). È la mia makeup bag. È striminzita e contiene lo stretto indispensabile. In caso mi debba fermare fuori, aggiungo prodotti. Avrà un post a parte.

La seconda, è una bustina di Camomilla e contiene le mie chiavi. Stanca di trovarmi lo smalto sbeccato o rovistare per ore come una cretina nelle posizioni più scomode del pianeta, ho deciso di ficcare chiavi di casa e dell’ufficio qui dentro.

Reggiborsa.

reggiborsa leopardato

mitico reggi borsa leopardato

Comprato alla Feltrinelli per pochi euro una decina di anni fa, è da allora mio fedele compagno. La mia borsa non viene mai, mai, mai e poi mai per nessuna ragione al mondo, poggiata per terra. È un retaggio dei mezzi pubblici. La metto dietro la sedia, sul tavolo, sulle gambe, la appendo, piuttosto mi ci siedo io per terra, ma la mia borsa NO.

Sara:

La borsa è il rifugio dell’anima di una donna o forse, più semplicemente e senza inutili passaggi, ne è l’anima.

Nel mio caso si tratta di un’anima complessa, bipolare, multiforme e quella che più realmente mi rappresenta. Si sa, quasi tutte le donne hanno delle fisse e posso orgogliosamente e tranquillamente affermare di avere quella delle borse. In casi estremi potrei rinunciare a un paio di scarpe, a uno smalto nuovo, ma mai e poi mai potrei resistere davanti a una borsa che mi piace.

Ne ho di tutte le forme, colori e prezzi, anche se ultimamente riesco a trattenermi maggiormente dall’acquisto compulsivo, puntando più sulla qualità.

Non ho problemi a indossare borse colorate in inverno, a usarle per contrasti di stile (quando ad esempio sono totalmente gipsy style con alla mano una borsa nera classica), mentre faccio molta attenzione all’abbinamento e all’occasione d’uso. Ho svariate borse capienti e comode, che uso per il lavoro, e sto lavorando su me stessa per usarne di piccole e pochette per la sera. Dico lavorando, perché in realtà è sempre molto difficile trovare la forza di uscire di casa senza tutto l’armamentario.

Ma passiamo a descrivere tutto cioè che porto con me in una normale giornata di lavoro. Sono ormai totalmente convertita, come la Cicala Claudia, all’uso delle pochette, per mantenere un po’ d’ordine.

Partiamo proprio da loro:

Pochette grande

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Pochette grande con oggetti vari in vista

Nella pochette grande vanno a finire oggetti anche sconnessi tra loro: carica batterie, auricolari, cerotti, aspirine, penne, fazzolettini. È il contenitore che spesso salva me e chi mi sta vicino.

Pochette media

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Pochette media makeup

È la makeup bag. Ci sono in genere pochi prodotti, quelli che possono servirmi per un ritocco o emergenze durante la giornata: gloss, mascara, blush, matita nera.

Pochette micro

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Pochette micro con chiavi

È la pochette che custodisce le chiavi di casa e le chiavi della macchina.

Pochette/Astuccio

borsa-astuccio scuola

Astuccio (direttamente da New York City)

In quanto insegnante ho sempre bisogno non solo di penne ma anche di nastro adesivo, post-it, fogliettini, grappette ecc. questo perché non voglio mai farmi cogliere impreparata e perché mi piace fare anche attività ludiche con i miei studenti. È indispensabile, mi dà sicurezza nel lavoro.

 

Non tutto però entra nelle pochette, alcuni oggetti possono stare anche da soli. Il primo e principale è l’agenda, senza la quale non saprei che cosa fare.

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Agenda  giornaliera Paperblanks 2016

Seguono il portafoglio (ovviamente) e il portamonete. Poi porto con me sempre un libro. Quasi mai riesco a leggere, ma uscire senza e poi avere una decina di minuti liberi… mi farebbe impazzire e maledire me stessa!

borsa-portafoglio-libro.jpg

Libro attualmente in lettura, portafoglio Guess e portamonete etnico

 

2 Commenti

  1. Elena 31 marzo 2017
  2. Cicale Chic 3 aprile 2017

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