Lavera Basic Sensitiv: lettura del catalogo

Zalando Privé

I prodotti Lavera non mancano quasi mai nelle profonde e infinite dispense cosmetiche delle nostre Cicale. Come abbiamo già fatto notare altrove, molte sono le caratteristiche che ci fanno apprezzare il brand di biocosmesi tedesco.

Innanzitutto ci piace il fatto che sia un bio certificato e al tempo stesso accessibile a livello economico. Poi che la qualità (che forse avrei dovuto mettere al primo posto) supera di gran lunga quella di altri pretenziose case di cosmetica. Praticamente mai ho avuto problemi con creme, prodotti per capelli o saponi, cosa che invece mi è spesso accaduta con altri intrugli biologici, anche costosi. Mi è capitato spesso di trovarmi la pelle irritata, la forfora in aumento. Pensate che una volta, un inizialmente buonissimo olio per il corpo, mi ha poi fatto correre dal medico, costretto a prescrivermi una bella e potente pomata al cortisone, pur di veder scomparire dalle mie cosce una fastidiosa irritazione che si accompagnava a microscopiche bollicine acquitrinose. Una bella schifezza, del tipo che mi sentivo come Don Rodrigo con la peste. Con Lavera non è accaduto mai nulla di tutto ciò ed anzi, sono sempre stata molto molto soddisfatta della resa dei vari prodotti.

Acquisti compulsivi bio

Qualche giorno fa sono andata a fare copioso shopping nel solito NaturaSì e non mi sono fatta scrupoli davanti alle boccette tedesche. Ho preso alcuni grandi classici del mio repertorio, ma anche alcune novità. Ecco a voi l’elenco, per rinfrescarvi la memoria sulle mie abitudini e per anticiparvi quello di cui vi parlerò in futuro:

  • Shampoo trattante e ristrutturante, di cui vi ho già parlato qualche mese fa. È uno dei miei prodotti preferiti per quanto riguarda la cute. Riesce a dare morbidezza ai miei capelli difficilissimi da addomesticare, al tempo stesso ha un profumo di fresco che mi dà sollievo (sì, gli odori mi manipola psicologicamente che è un amore, ma questa è un’altra storia) e una consistenza che mi soddisfa. È bio e pulisce veramente; in pratica è un prodotto immancabile e dal quale torno sempre.Shampoo Lavera
  • Balsamo trattante e ristrutturante, che già conoscete perché ve ne ho parlato qui. Anche questo è un ottimo trattante per i capelli secchi e crespi e rimane uno dei balsami che meglio riescono a farmi contenta. Va d’amore e d’accordo col suo shampoo di riferimento (vedi sopra) e come unico difetto ha quello di finire subito. Ma forse è perché io ho tanti e lunghi capelli.Balsamo Lavera

 

  • Gel doccia rinfrescante – Lime Sensation, la novità di oggi: un sollievo agrumato per le fugaci docce estive che mi aspettano.

Oltre  a questi ho acquistato altri prodotti, di altri marchi, i quali verranno presentati su questi teleschermi a breve.

Ma torniamo a Lavera. Mentre pagavo il tutto e il solerte e gentile commesso (che mi aveva inseguita in negozio, poco prima, per pormi il cestino che furbescamente non avevo preso, vedendomi mentre facevo cadere a terra a rotazione: le chiavi, lo shampoo, le etichette di un olio che poi non ho più comprato e addirittura dei compiti in classe che mi vagavano in borsa) ho sgranato gli occhi. Guardavo in fondo alla cassa, dove di solito risiedono coupon, volantini di offerte e scontrini abbandonati da chi, al contrario di me, non ha sempre un’immensa probabilmente ingiustificata paura dei controlli della finanza, soprattutto in borghese. Creature leggendarie delle quali, nel mondo reale, non ho mai visto. Ne ho forse sentito parlare qualche volta ai tempi di Tangentopoli, ma quasi sicuramente si tratta più di rielaborazioni della mia fervida fantasia fanciullesca.

E vabbè, ri-ri-torniamo a Lavera. Sgrano gli occhi perché vedo un piccolo cartoncino proprio con il simbolo e i colori Lavera. Mi avvicino, non è solo un cartoncino, ma un mini depliant: lo prendo, come prendo il mio sacchetto e me ne vado soddisfatta a casa.

Lavera basic sensitiv

Una volta giunta nella mia dimora, riposto gli acquisti e resami conto che finalmente anche quella dura giornata fosse finalmente e degnamente (certo, con lo shopping!) conclusa, mi siedo e sfoglio le otto crucche pagine di bio.

 

Mini-catalogo Lavera: spulciato!

Scopro che si tratta di un approfondimento della linea Lavera Basic Sensitiv, la loro principale linea di creme idratanti e protettive per diversi tipi di pelle. Ma andiamo con ordine e, prima di elencare quali sono i prodotti presenti, guardiamo con interesse le prime due pagine. Mi piace ragionare su come un’azienda si presenta, su quali sono le scelte di Marketing, su quali elementi ogni brand decide di mettere in risalto.

Lavera basic sensitiv

Nella prima pagina viene presentata l’azienda, con date (noto con piacere i essere più vecchia di Lavera, anche di Lavera) e nomi dei fondatori, tali Thomas e Klara che mi immagino come due giganti crucchi fricchettoni, ma col fiuto per gli affari. Ad Hannover, ormai 29 anni fa (l’opuscolo ci dice 27, deve essere vecchiotto) si dicono, con accento degno dei tipi che urlano a Fantozzi e Filini di smetterla col mandolino, di notte, nel campeggio:

“Amore, noi fare qualche cosa come sapone naturale, ya?”

“Noi fare e poi ventere a tutto mondo, anche non tetesco ya”

“Sì, noi fare, e poi potere cambiare queste Birkenstock che mettere solo quando antare a mare a Rimini!”

“No, noi mettere anche in celo di Hannover! Ya!”

Insomma, una via di mezzo tra la signorina Rottermeier, Klara, e il suo compagno di una vita (questo pure me lo sono inventato io), il biondo e scheletrico Thomas, iniziano così e oggi hanno questa azienda, con 350 prodotti circa distribuiti in 40 paesi in tutto il globo terreste. Alla faccia!

Nella seconda pagina ci fanno sapere come lavorano: sostanze naturali, sviluppo delle fragranze nelle loro profumerie, intera produzione in Germania, tollerabilità dei prodotti (ve lo dicevo io!) e salvaguardia delle risorse naturali.

Lavera basic sensitiv

I prodotti

Ma passiamo ora all’elenco dei prodotti della linea Basis Sensitiv, presente nel catalogo da sempre:

  • Crema idratante con jojoba bio e aloe vera bio
  • Crema idratante antirughe
  • Crema con burro di karitè e mandorla biologica
  • Latte detergente 2 in 1 con jojoba e burro di karitè biologici
  • Maschera con jojoba bio, aloe vera bio e coenzima Q10
  • Crema per le mani con mandorla e burrodi karitè biologici
  • Balsamo per le labbra con jojoba e olio di mandorla biologico (prodotto non vegano)
  • Deodorante roll-on con calendula e aloe vera biologiche
  • Dentifricio classic con echinea biologica e propoli (prodotto non vegano)

 

Nella sesta pagina le novità:

  • Crema notte antirughe con jojoba bio, burro di karité bio e coenzima Q10
  • Crema contorno occhi antirughe con malva bio, burro di karité bio e coenzima Q10

Il coenzima Q10: chi è?

Thomas e Klara sanno che molti di noi non sono laureati in chimica o biologia e quindi, dopo tanto nominare questo coenzima Q10, nella penultima pagina, ce lo spiegano. Diciamo che il coenzima in questione viene dalla fermentazione batterica, dai ceppi di lievito (a me ricorda solo la birra, ma io sono ignorante!), tramite colture cellulari. Diciamo che questo coenzima ce l’abbiamo tutti, essendo presente in tutte le cellule del corpo umano. Diciamo anche, però, che il coenzima Q10 diminuisce con l’età: vostra nonna ce ne ha poco e quel birbantello del vostro nipotino ne ha da vendere. Quindi, alla fine, sta roba qua, ci dice magnanimo l’opuscoletto tedesco, riduce i segni dell’invecchiamento precoce e dà un’energia nuova alle cellule che, di loro, stanno iniziando a perderlo.

Lavera basic sensitiv

Klara e Thomas si vantano di quattro cosette che sono in grado di fare 🙂

Lavera, insomma, si dimostra un marchio completo e sicuramente a breve proveremo anche alcune creme (l’antirughe è ormai immancabile per noi, e i due prodotti del catalogo sembrano invitanti).

A presto,

Sara

PS. Chiedo scusa ai tedeschi, fratelli europei, per l’ironia fatta di stereotipi che ho utilizzato nei loro confronti.

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