Mila e Shiro due cuori nella pallavolo: trama e fantacast

 

Lo abbiamo fatto. Di nuovo. Sarà che la Cicala Claudia ha ripreso la palestra dopo quattro – dico quattro mesi di inattività (beninteso, dovuta alla pigrizia), sarà che la Cicala Sara ha ricordato i trent’anni di uscita in Italia di un anime in particolare, fatto sta che, proprio in questi giorni, ci siamo cimentate nuovamente in un altro fantacast. E lo facciamo principalmente per voi che, come noi, rimandavate alle sei di sera i compiti di scuola per vedere i cartoni in tivvù.

Questa volta però, c’è una piacevole novità. Mentre nello scorso fantacast eravamo sole solette e quasi intimorite dalla prima sperimentazione di un nuovo tipo di articolo da proporvi, questa volta avremo un partner. Siamo infatti liete di annunciarvi che abbiamo dato il via ad una collaborazione con la prolifica pagina facebook BimBumBam che ha in comune con noi la grande passione revival dei cartoni animati anni 80 e 90, praticamente tutti messi in onda dalla leggendaria trasmissione televisiva di cui porta il nome. Ringraziamo quindi l’amministratore della pagina, i suoi collaboratori e tutti quelli che già al primo fantacast hanno mostrato interesse per il nostro lavoro.

mila e shiro immagine

kaori takigawa, mila hazuki, nami hayase

Ma torniamo proprio al lavoro. La domanda è sempre la stessa. Se, in un mondo alternativo e parallelo al nostro le Cicale Chic fossero sdraiate su una piscina inondata di sole ad Hollywood, cosa farebbero dopo lo shopping online? Eh sì. Progetterebbero cast.

Quello che vi presentiamo oggi, signore e signori, è il nostro ennesimo delirio. La vittima, stavolta, è il cartone che ha reso la pallavolo uno degli sport preferiti delle Cicale Chic nonostante, nelle rare quanto tristi occasioni in cui vi si sono cimentate, si siano rivelate delle impedite totali. Ebbene sì, stiamo parlando di Mila e Shiro, due cuori nella pallavolo.

Conosciuto in patria come “Attacker you!”, manga ad opera di Jun Makimura (testi) e Shizuo Koizumi (disegni), Mila e Shiro racconta la carriera fulminante della promessa della pallavolo giapponese Mila Hazuki.

Mila e Shiro due cuori nella pallavolo: la trama (non ci provate, lo spoiler era già nella sigla!)

Mila Hazuki, studentessa delle medie, lascia la bucolica campagna in cui, allevata dai nonni, ha trascorso una felice esistenza per raggiungere la città e il padre fotografo. Ad aspettarla nella nuova realtà c’è Sunny, bambinetto adottato dal signor Hazuki e figlio di una coppia di amici tragicamente scomparsa. Della madre di Mila, invece, nulla si sa e viene data per morta. L’approccio alla pallavolo da parte della ragazza avviene in maniera casuale: la ragazza rimane folgorata dall’incontro con il senpai Shiro, capitano della squadra della scuola maschile di pallavolo. Per poter frequentare più agevolmente il ragazzo, Mila inizia a bazzicare gli allenamenti scontrandosi con Nami Hayase. Fredda, diligente, severa e innamorata di Shiro fino alla punta dei capelli, la brava ricevitrice nutre immediatamente un sentimento di vero e proprio dispetto verso l’irruente nuova venuta. La tensione tra le due si sfoga in un momento catartico in cui Mila, che mai ha toccato una palla da pallavolo, ancora in divisa da marinaretta si cimenta in una formidabile schiacciata che la bravissima Nami non riesce assolutamente a parare.

La forza dell’attacco di Mila e la sua straordinaria capacità di elevazione (contro cui noi Cicale ci siamo dovute scontrare quando abbiamo scoperto che, ahinoi, non arrivavamo nemmeno a mezza rete), lasciano a bocca aperta l’intera squadra e l’allenatore, il perfido e manesco Mister Daimon. Intuito l’innato talento della ragazza, l’uomo tenta di convincerla ad entrare nella squadra. Mila tentenna. Suo padre nutre un odio disperato per questo sport, Nami e buona parte delle sue compagne la detesta. Sarà il pensiero di poter stare vicino a Shiro e lo spirito di competizione nutrito verso le altre ragazza, alla fine, a convincerla ad indossare la mitica maglia bianca e blu della scuola.

Nonostante il talento dimostrato in allenamento, Mila è ancora lontana dall’essere una giocatrice di pallavolo accettabile. La maglia che le spetta è quella della riserva, e l’eventuale posto tra le titolari deve essere conquistato a prezzo di pesanti allenamenti e vere e proprie sfide. A rendere più complicata la situazione ci si mette Daimon. Brutale, manesco, crudele, violento, è sua abitudine sottolineare i suoi insegnamenti pedagogici a suon di bastonate, inferte con la spada di kendo da cui non si separa mai. I metodi dell’allenatore esasperano le ragazze e, alla fine, il perfido uomo è costretto a lasciare gli allenamenti. Subentra, in sua vece, l’anziano preside della scuola, del tutto ignaro di pallavolo. Malgrado questi inconvenienti, Mila e compagne giungono al torneo studentesco. Merito di tale traguardo è da imputarsi alle due punte della squadra: Nami, che regge la difesa, e Mila con le sue schiacciate tremende. L’antagonismo tra le due lascia il passo ad una stima reciproca e la squadra raggiunge le finali. Qui, tuttavia, il sogno finisce dopo una serie di appassionanti puntate. Il talento della nostra eroina nulla può con il genio assoluto dell’elegantissima Kaori Takigawa.

Mente e anima delle Sunlight Players, la Takigawa è un’alzatrice provetta, tanto brava da essere stata convocata alle passate Olimpiadi di Los Angeles pur essendo solo una studentessa delle medie. In tale occasione, tuttavia, ha riportato un grave trauma ad un occhio, cosa che, ovviamente, si ripercuoterà con echi drammatici nella nostra accesa finale. Per un soffio e dopo una serie di set da cardiopalma, Kaori riesce a portare a casa la vittoria, ma sul campo è ormai nata un’amicizia.

Finito il tempo delle medie, è ora per Mila e Nami di scegliere il proprio percorso professionale sempre all’insegna della pallavolo. Sparito Shiro in chissà che palestra, la nostra eroina prova ad entrare nelle Seven Fighters allenate dall’affascinante Mister Mitamura. Anche qui, entrare in squadra è una cosa, giocare come titolare un’altra. Mila deve dimostrare ogni giorno di meritarsi la maglia che indossa e convivere con le compagne, tra cui l’irruenta Yoghina Yokono, altra ottima schiacciatrice cui sono relegati alcuni dei molti momenti comici della serie. Anche all’interno della nuova squadra Mila riesce infine non solo a farsi notare ma ad ottenere un posto chiave nella squadra. Il suo sogno, ormai, è quello di entrare nella nazionale giapponese di pallavolo e poter partecipare alle Olimpiadi di Seoul del 1988.

Mila e Shiro

Mila e Shiro

Sul campo, la nostra eroina ritroverà le amiche e avversarie di sempre. Da Nami, giocatrice presso le Unicorn del perfido Mister Daimon (ebbene sì, è tornata da lui), all’immancabile e geniale Kaori. Le Seven Fighters riescono a vincere due campionati e, finalmente, Mila ottiene l’agognata convocazione. Proprio quando il sogno sta per realizzarsi, tuttavia, una terribile scoperta quasi fa capitolare la ragazza. La commentatrice e giornalista Kyushi Tajima, che segue la carriera della giocatrice dagli esordi, le rivela l’atroce verità. “Mila, sono tua madre”, soffia in perfetto stile Anni Ottanta. La donna confessa di aver abbandonato marito e figlia per poter continuare a giocare senza pensieri in Nazionale. La reazione della promettente giocatrice è esplosiva. Mila medita di abbandonare tutto, e solo il supporto di Shiro (evocato da chissà dove), Nami e Kaori la convince a ritornare sui suoi passi. La Nazionale, infatti, non è esattamente una passeggiata, e la maglia da titolare, indovinate un po’, va conquistata. Gli allenatori della squadra, Mitamura e il perfido Daimon, creano due squadre e mettono in competizione le giocatrici al fine di avere la migliore combinazione possibile per le imminenti Olimpiadi. Daimon, che non ha mai perdonato a Mila la sua insubordinazione, convoca a sorpresa una schiacciatrice fuori dal circuito delle competizioni, Tullia. Alter ego antipatico di Mila, la ragazza sfida la nostra e quasi le soffia il posto ma, alla fine, il processo incontro con giocatrice brava – sfida – nascita di stima reciproca e/o amicizia, anche qui viene infine a galla, sebbene con una certa difficoltà.

Ma se dovessimo girare un film sul cammino della nostra coraggiosa e determinata giocatrice dai capelli color carota, chi sceglieremmo per interpretare i vari protagonisti? Vi diciamo solo una cosa: per fortuna i pixie cut sono di moda nel jet-set, altrimenti ci saremmo trovate in grandissima difficoltà.

Mila Hazuki

Mila Hazuki

Mila Hazuki e Jennifer Lawrence

Diciamolo. I capelli di Mila sono l’acconciatura più brutta di sempre, forse dell’intero mondo degli anime e dei manga. Corti, spettinati, arancioni, ribelli. Il pixie cut di Jennifer Lawrence è senz’altro più bello, ma la giovane e talentuosa attrice ha in comune con la nostra pallavolista preferita, lo spirito indomito e l’aria da maschiaccio – ricordate quando la Lawrence inciampò nel ritirare l’Oscar? O quando si è battuta per la parità di compenso con i colleghi attori uomini? Vai, Jennifer, siamo tutti con te!

Kaori Takigawa

Kaori Takigawa

Kaori Takigawa e Lily Collins

Elegante, bravissima, sicura di sé, gelidamente determinata, piena di talento. Capelli e occhi scuri. In questa foto, Lily Collins sembra sfoggiare la sicurezza e l’eleganza del capitano delle Sunlight Players, e sembra aver rubato all’ottima alzatrice lo sguardo definito ed altero.

Nami Hayase

Nami ha lo sguardo intenso incorniciato da una frangia impeccabile, è seria, è una grande giocatrice e dopo infiniti problemi e una non troppo sana rivalità, diventerà anche una grande amica di Mila. Nami potrebbe avere lo scultoreo volto di Rooney Mara.

Nami Hayase

Nami Hayase e Rooney Mara

Kyushi Tajima

La bellissima Charlize Theron assomiglia davvero moltissimo alla commentatrice sportiva madre di Mila. Vittima del destino crudele di molti personaggi dei cartoni animati giapponesi, impossibilitati anche solo a pensare che si possa essere qualcos’altro, nella vita, oltre alla passione bruciante che ci divora, segue con apprensione le vicende della figlia, inconsapevole erede del suo talento. Mitica la sua frase nei momenti di tensione. “Oh, Mila!”

Kyushi Tajima

Kyushi Tajima e Charlize Theron

Yoghina Yokono

Irriverente. Divertente. Comica ed esplosiva. Rebel Wilson, in questa azzeccatissima foto, sembra proprio lei, la mitica schiacciatrice Yoghina Yokono, una delle migliori nemiche/amiche di Mila.

Yoghina e Rebel

Yoghina Yokono e Rebel Wilson

Tullia Kaido

È senza dubbio il personaggio più odioso della serie, inguaribile nemica di Mila, che non riesce proprio a redimersi, se non in un happy ending da manuale. Il suo sguardo cattivello e antipatico ce lo ricorda, suo malgrado, Anna Paquin.

Tullia

Tullia Kaido e Anna Paquin

Shiro Tachiki

Shiro è quasi un fantasma nell’anime, ma Mila lo ama, lui la ama e per questo praticamente tutte le puntate sono pervase dalla sua presenza/assenza. A nostro parere Ashton Kutcher potrebbe ben interpretare Shiro e questa sua particolare posizione all’interno della storia.

Shiro

Shiro

Toshiko Hazuki

Toshiko è il padre di Mila, uomo tremendamente scottato dal fatto che la moglie abbia abbandonato tutto e tutti per la passione pallavolista e così vorrebbe che la figlia si occupasse di altro. È misterioso, con quell’occhiale da sole sempre indosso, ma ha anche le caratteristiche protettive di un padre che adora i suoi pargoli e li segue nelle sue passioni, come poi farà con la primogenita, ricredendosi. Toshi ci ricorda proprio John Goodman, soprattutto in questa foto tratta da Il Grande Lebowski, nella quale ha occhiali e barba.

signor hazuki

Daisaku Daimon

L’allenatore Daimon si contraddistingue, oltre che per la malvagità, per la stazza fisica. Arnold Schwarzenegger ci sembra il più adatto a interpretare quest’uomo di carta e fotogrammi che per molti di noi è stato causa di traumi infantili.

Daimon

Daimon è Arnold!

Dani Mitamura

Anch’egli protagonista secondario della serie, non dice molto se non portare continuamente il suo fascino sulla scena. Per questo abbiamo scelto per lui il bel Hugh Jackman.

Mitamura

Mitamura e Hugh Jackman

Un appello

Ogni tanto, la Cicala Claudia fa una cosa. Cerca una sigla di Mila e Shiro in particolare. Una di chiusura, con Mila che si infila – o sfila, non ricorda, una ginocchiera. È abbastanza certa di averla vista nella stagione 1987, perché era pomeriggio ed il suo ricordo è davvero nebuloso e, secondo Wikipedia, solo in quell’anno venne trasmesso nel palinsesto di Bim Bum Bam in orario pomeridiano Mila e Shiro. Cogliamo l’occasione per farvi un appello. Trovategliela. È certa che non si tratti di un’allucinazione (e ne approfitta per cantare la sigla di Cristina D’Avenacon sommo dispetto di chiunque le sia accanto).

 

Il finale

La sfida amichevole tra le due squadre messe su dagli allenatori, che null’altro avevano da fare se non alimentare astio e bullismo in un gruppo di ragazzine, non è certo una passeggiata. Mila e Tullia si odiano e rendono la vita difficile a tutta la compagine. Ma la posta in gioco è alta, e se si vince si hanno maggiori possibilità di partecipare alle imminenti Olimpiadi. Tutto si risolve, più o meno, quando Tullia passa alla squadra avversaria di Mila la quale potrà in tranquillità condurre le sue compagne alla vittoria finale. Solo a conclusione di questa sfida epocale Tullia ammetterà i suoi errori e diventerà anch’ella amica di Mila.

Insomma, ora sono tutte pronte per fare scacco matto davanti al pubblico planetario dei Giochi Olimpici.

La conclusione della serie è tra le più scontate, ma anche tra le più toccanti di tutti gli anni 80: noi piccoli sognatori ci ritrovammo infatti di fronte a una scena nella quale Mila alla battuta e tutta la sua squadra al suo fianco, inaugurano la loro partecipazione alle Olimpiadi.

A presto con il prossimo fantacast, vostre

Cicale

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