Smalto viola per la primavera: Chanel Lavanda

Il viola ed il rosa, si sa, sono colori che rimandano immediatamente alla primavera; non è quindi un caso se, complici le giornate che si stanno allungando, ho deciso di parlarvi di uno smalto viola che ho indossato con sommo piacere in questi giorni: Lavanda di Chanel.

Sapete bene che colleziono – ebbene sì, è il caso di dirlo, smalti Chanel. E dovreste sapere che, sia io che la Cicala Sara, adoriamo il colore rosa e viola. Con gli smalti di questa tonalità, tuttavia, ho un rapporto di odio e amore, come diceva il buon Catullo. Il viola, sulle mani, è un colore difficile da portare, l’ho già scritto da qualche parte.

Chanel Lavanda, o il mio rapporto con lo smalto viola

Alla fine degli Anni Novanta, nei primi anni della mia adolescenza, ho scoperto che il viola era il mio colore preferito. Complice un revival che non si è praticamente più interrotto, ho iniziato a riempire il mio armadio e il beauty case di tutte le sfumature di questo colore, dal lilla al melanzana, dall’indaco all’ametista. Per dirvi, intorno al 1999 mi andai a comprare le Dr. Martens, sì, gli anfibi colorati che adesso vanno tanto di moda, nel color melanzana. Dato il mio amore per tutte le tonalità di questo magnifico colore, era più che scontato che mi comprassi un’infinità di trucchi e smalti di questo colore. Ma se con le gradazioni più chiare, come il lilla ed il malva, mi trovo splendidamente bene con brand come O.P.I., Essie e Chanel, con le sfumature più intense ho delle difficoltà. Se sono troppo scuri, con una forte componente di nero, ad esempio, gli smalti viola non mi fanno impazzire – e questo è il caso di numerosi O.P.I. ultra celebri che, indossati nella vita normale, senza le luci delle lampade puntate contro, perdono decisamente buona parte del loro fascino.

smalto viola lavanda

smalto viola chanel lavanda

Per quanto riguarda, invece, le tonalità medie, anche qui il mio disappunto è grande. Le sfumature color melanzana si sono rivelate sulla mia mano non eccessivamente belle e decisamente troppo pesanti, passatemi il termine. In particolare la grande delusione degli ultimi anni è stata uno smalto Zoya – incredibile ma vero: Tru è il suo nome. Se cercate swatch su internet, vi troverete davanti un viola intenso con pagliuzze dorate, apparentemente molto bello, eppure c’è qualcosa, in questo colore che non mi ha mai convinto e mi ha spinto ad indossarlo rarissime volte (al contrario del bellissimo Caitlin, sempre di Zoya che, invece, adoro). Per questo motivo, quando Chanel è uscita con lo smalto Lavanda, inizialmente ho detto perentoria che no, uno smalto viola, anche se di Chanel non me lo sarei presa, punto e basta. E invece.

Chanel Lavanda: storia di un acquisto

Ma come si fa a resistere quando uno dei tuoi brand preferiti esce con il colore che adori dal lontano 1998? Per un po’ si tiene duro, adottando magari la “tecnica dello squalo”, mia personale quanto inconsapevole invenzione: quando qualcosa mi piace davvero tanto, prima la studio. Giro attorno alla vetrina, poi entro nel negozio, faccio finta che non mi interessi, infine stringo sempre più il cerchio fin quando non è arrivato il momento di azzannare. Con lo smalto viola di Chanel non ho fatto eccezione. Prima ho cercato gli swatch in rete, per cercare di capire se nei miei cassetti poteva esserci un valido dupe; poi ho gironzolato con fare vago attorno allo stand Chanel, puntando lui, lo smalto viola che faceva bella mostra di sé assieme ad altri quattro (tra cui il bellissimo ma già visto in giro Mediterranee), infine me lo sono fatta mettere su un pezzo di scotch. In genere, questo è il momento decisivo, in cui o lo smalto mi piace e me lo compro, o lo allontano per sempre in quanto è un colore che non mi piace o che già ho.

smalto viola lavanda

smalto viola chanel

Indossare uno smalto viola: differenze di tonalità

Il lettore accorto, a questo punto, mi muoverà una giusta quanto ovvia obiezione. Perché lo smalto viola Tru non andava bene e quello Chanel invece sì? Cosa mi ha fatto propendere nella scelta dell’acquisto? È solo un becero discorso di marca? Assolutamente no. È una questione di tonalità. Tru, visto in boccetta, è bellissimo, ma la sua sfumatura di melanzana è decisamente cupa e spenta nonostante le pagliuzze dorate al suo interno. Sulla mia mano, rimane un colore cupo e poco lucido nonostante il top coat. Poiché, con gli smalti scurissimi che, come sapete, io adoro, una delle caratteristiche è che debbano essere super lucidi, questa caratteristica dello sfortunato Zoya me l’ha fatto accantonare tra gli smalti che metto più raramente. Inoltre sembra stare proprio male con la carnagione della mia mano, altro aspetto da non sottovalutare quando acquistate uno smalto.

smalto viola

zoya tru, chanel lavanda, zoya caitlin

Diverso, decisamente, è l’effetto regalato da Lavanda. Questo smalto viola, come si evince anche dalla foto, è decisamente più intenso di Tru. C’è una componente di blu più intensa – i viola si distinguono in due grandi categorie: quelli con base rossa e quelli con base blu, come melanzana o violetta melanzana, e quelli decisamente tendenti all’indaco.

Chanel Lavanda: uno smalto viola da avere

smalto viola chanel

smalto viola lavanda chanel senza filtro

Ebbene sì, questa è la conclusione a cui sono giunta dopo righe e righe di fitta scrittura.  Il colore è pieno fin dalla prima passata, il finish è cremoso, la stesura ottima, la durata, come già detto per altri smalti Chanel recensiti, buona. Nonostante il tono vivace, Lavanda si propone come uno smalto viola portabile e ben abbinabile soprattutto in questo periodo primaverile dove, dopo mesi di colori scuri e bui, sentiamo un po’ il bisogno di tornare alle tinte soft e delicata dei fiori e della natura. Estremamente lucido e vibrante, Lavanda (che, a detta del sito internet di Chanel è ancora disponibile), si propone come uno smalto viola deciso e intenso, abbastanza luminoso da regalare grinta ad un look, evitando quell’effetto un po’ vegliardo che, spesso, manicure fatte con uno smalto viola troppo scuro regalano (mi riferisco, nella fattispecie, all’immagine un po’ primi anni del duemila che spesso certe sfumature di viola regalano). Per quanto concerne aspetti più prettamente tecnici come la durata, al solito ci attestiamo sui tre giorni abbondanti. Dopo, le punte iniziano un po’ a consumarsi. È possibile che Lavanda, sulle unghie, possa durare anche cinque giorni, ma io ho l’abitudine di farmi la manicure in tarda serata, anche se lo smalto ancora è perfetto, almeno un paio di volte a settimana, per rilassarmi, e non saprei dirvi, dunque, quanto può durare in effetti.

Con lo smalto viola Lavanda, per il momento è tutto.

 

Claudia

2 Commenti

  1. daniela 29 marzo 2016
    • Cicale Chic 30 marzo 2016

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *