Spedizione a Castel Romano: l’outlet di Furla

C’era una volta e c’è ancora, in mezzo alla via Pontina, l’outlet di Castel Romano. Un giorno, durante i saldi invernali, la Cicala Sara trovò una meravigliosa giacca di Liu Jo che si accaparrò con grande soddisfazione. La Cicala Claudia approvò decisamente i suoi acquisti. Com’è come non è, le due donzelle decisero che, alla prima occasione utile, sarebbero andate insieme a fare razzie a Castel Romano. “Ma i saldi,” si lamentò una, “ci saranno a luglio, davvero troppo tempo!”

“Non fa niente,” spiegò l’altra, “ci andremo prima. A Pasqua.” Così fu deciso e, per quanto gli imprevisti e il lavoro mettessero continuamente il bastone tra le ruote delle due fantastiche macchinette sfreccianti delle Cicale, elle, con la determinazione che le contraddistingue, ce la fecero.

Venne fissata la data in maniera irremovibile, si iniziarono a fare sogni su possibili acquisti. Accaparrarsi qualcosa, una grande occasione, un vestito o un accessorio lungamente desiderato, oppure avere un colpo di fulmine, così, improvvisamente, tra la folla e le vetrine, mentre si chiacchiera del più e del meno.

Quando andremo a Castel Romano…” fu una frase che venne detta in varie occasioni, ma ecco che, più velocemente del previsto la Pasqua e la primavera arrivarono e le Cicale, scattanti come non mai, erano già lì.

C’è da dire una cosa, la Pontina è una strada malvagia, la zona fa già sentire l’odore del mare. E l’outlet sembra una cattedrale nel deserto, circondata da prati. C’è da dire una cosa, arrivando subito alla fine, che è tutto all’aperto e che alla fine della serata le Cicale sentirono un po’ freddo, col venticello che si era alzato. Ma questo è veramente ininfluente.

 

Castel Romano: le Cicale in avanscoperta

Dovete sapere che la Cicala Claudia a Castel Romano non c’era mai stata. Incredibile ma vero. La sua buona stella – ed il navigatore, l’hanno condotta, tuttavia, proprio davanti all’entrata che si affaccia su uno dei suoi brand preferiti. Qui l’ha raggiunta Sara, che l’aspettava e, novella Virgilio, si apprestava a condurla per i sentieri oscuri del grosso centro. Il primo giro, ovviamente, è di ricognizione, cari lettori. Le Cicale sono entrate nei negozi, hanno osservato vetrine. Claudia ha ribadito e proposto ancora una volta la sua strategia dello squalo: girare attorno all’obiettivo in cerchi sempre più stretti finché non giunge il momento di azzannarlo. Ma l’occhio di entrambe, signore e signori, era puntato su un solo obiettivo. All’inizio non lo sapevano, ma probabilmente era già nel profondo animo di entrambe quello che sarebbe successo, quello che veramente stavano desiderando. Ora però lo sappiamo, e tra poco lo racconteremo anche a voi. Ma andiamo con ordine.

 

Il meglio

Diciamo che tra tutto quel ben di dio noi Cicale abbiamo proprio delle difficoltà a cercare il meglio. Molti, moltissimi negozi sono in grado di rapirci e moltissimi capi, accessori e gioielli potrebbero tranquillamente entrare in nostro possesso. Tuttavia, l’essere Cicala si manifesta in un modo su tutti: quello di avere uno spiccato spirito critico e un senso che oltre ogni cosa le spinge a pensare, a ragionare e a chiacchierare su ogni cosa. Quindi, passiamo all’analisi di Castel Romano e di ciò che contiene.

Che cosa ci è piaciuto proprio tanto e ha catturato la nostra attenzione? A questo proposito spendiamo due parole per:

  • L’outlet di Furla, rimandandovi però a qualche paragrafo più giù
  • L’outlet di Moschino: è sicuramente un po’ troppo per le nostre tasche, ma il punto vendita presenta senza dubbio degli articoli interessanti, poco ordinari, coloratissimi. Entrando nel negozio ci si trova davanti a pezzi di varie collezioni, alcuni anche molto datati, ma che potrebbero soddisfare varie tipologie di clienti.
  • L’outlet di LiuJo: è uno dei negozi dalla metratura più estesa ed è uno dei più ricchi. Si trovano quantità abbondanti di vestiti di varie stagioni, accessori, borse. Esiste anche l’angolo kids, che a noi per ora non serve, ma che intenerisce la vista in maniera immediata. I prezzi sono buoni, ma è la presenza di moltissimi capi a renderlo una tappa fissa e irrinunciabile per chi decide di recarsi a Castel Romano.

Piccole grandi delusioni

L’abbiamo già detto all’inizio, e lo sapevamo prima di recarci in quell’enorme parco giochi del fashion: le occasioni vere si trovano soprattutto ai saldi, quando vengono applicati ulteriori ribassi ai prezzi già sotto regime di outlet. Alcune delusioni sono infatti dovute al fatto che non si poteva comprare e che alcuni pezzi, seppure ci attiravano, presentavano ancora cifre un po’ troppo alte per fare pazzie. Ma al di là di questo, ci sono alcuni negozi che non ci hanno entusiasmato.

  • Michael Kors: sulla carta, dovrebbe essere uno dei nostri negozi preferiti. Quando visitiamo i suoi store o i negozi concessionari del marchio, troviamo sempre davvero tante cose di nostro gusto. Tuttavia, l’offerta proposta in outlet non ha incontrato i nostri gusti né nelle linee né nei prezzi – cosa, quest’ultima, che certo trova la sua giustificazione nell’assenza di saldi sul prezzo outlet. Tenete anche presente che, soprattutto sul versante borse, cominciamo ad essere un pochino esigenti: cerchiamo cioè l’oggetto particolare, che renda un outfit degno di tale nome.
  • Il cibo: abbiamo mangiato giapponese, in un ristorante giapponese che sappiamo già non essere tra i migliori, ma forse la ressa e la vicinanza con le feste lo hanno ulteriormente peggiorato. Poi eravamo anche sedute vicino alla porta, quindi pensiamo proprio che la prossima volta ci sfameremo altrove.

Gli acquisti: l’outlet di Furla

Furla, Furla, fortissimamente Furla. È forse il negozio che più attira le Cicale, sia in outlet che nei punti vendita ordinari, almeno per quanto riguarda le borse e i piccoli accessori. A colpirle è prima di tutto il design, sempre delicato e a posto con tagli semplici. I colori presentano una gamma variegata, per tutte le occasioni e i gusti, i pellami sono splendidi e delicati. Sarà per lo splendida qualità sarà per le forme eleganti, spesso essenziali, mai banali, o forse perché il logo è discreto e non vistoso, fatto sta che ci siamo innamorate pazzamente di questo brand che si sta guadagnando il nostro amore incondizionato.

Ma insomma, che cosa abbiamo combinato, da Furla? Il primo giro, signore e signori, è stato ricognitivo. Le Cicale sono entrate e hanno passato in rassegna ogni articolo. Dalla Piper color limone alla Metropolis lilla, dalla shopper ocra al bauletto ciclamino, dal portachiavi ad orsetto alla pochette da trucco, per finire al porta tessere. Mezz’ora abbondante in cui, con i loro occhi cigliuti, hanno registrato prezzi, percentuali di sconto, qualità del prodotto, abbinabilità. E poi? È cominciato il tour, cari lettori.

Ma ogni cosa, seppur bella, ci sembrava non adeguata o non conveniente quanto lo sarebbero state le nostre borsette, ed il paragone finiva inevitabilmente per vedere vincitrice l’eventuale Furla. E così, quando ormai il cielo imbruniva, con i piedi doloranti, siamo tornate lì dove tutto era iniziato: davanti Furla. Finalmente il negozio era vuoto, e le vostre Cicale potevano concentrarsi su quello che le loro menti febbrili avevano selezionato nel corso del pomeriggio. Ma c’è un ma. L’indecisione tra due pezzi. Sara aveva puntato una shopper viola, dal dolce nome di Perla, inizialmente, ma il colore un po’ spento non l’entusiasmava. La versione in giallo ocra, invece, che ben s’abbinava al suo parka, sarebbe stata semplicemente perfetta per outfit estivi e invernali. Per dovere di cronaca, Sara ha scelto in fretta.

Yellow is the new black - outlet di Furla

La bellissima borsa di Sara! Come vedete, ai lati si può stringere con due bottoni!

Claudia ci ha messo un po’ di più. Lei era partita col desiderio di possedere una Metropolis. Avete presente?

Carina, vero? È piccolina, concordiamo, c’entra la patente, qualche spiccio, il telefono e le chiavi se non sono ingombranti. C’era in lilla. E in fucsia. E in azzurro carta da zucchero. Ma, soprattutto, c’era lilla. Tuttavia, ad un prezzo poco superiore e decisamente più capiente, in super offerta per il colore vivace ed acceso, c’era il bauletto Elena nel colore ciclamino. È stata una scelta ardua ma, alla fine, la ragione ha prevalso. E Claudia s’è presa la borsa Elena.

Fucsia is the new black - outlet di Furla

La bellissima Elena di Claudia. Dotata di manici e tracolla, come la Perla è capientissima

Che dire? Siamo uscite con un sorriso a mille denti, ghignando soddisfatte, e abbiamo sancito la vittoria dei nostri acquisti con cibo giapponese.

Furla elena e furla perla

Le nostre deliziose Furla: da sinistra, Elena color ciclamino e Perla color ocra. Comode e capienti, ce ne siamo innamorate

Per dovere di cronaca, avevamo anche acquistato qualche prodottino interessante al negozio di Pupa (matite e mascara).

Le promesse

Una su tutte e che le raccoglie tutte è che noi ritorneremo. Eccome se ritorneremo. E abbiamo dei conti in sospeso con alcune cose. Quali?

  • Gli occhiali da sole di Miu Miu. Belli, da gatta, con la montatura maculata e l’aria super chic.
  • La Metropolis lilla o carta da zucchero. “Ritornerò! Muwahah!” ha esclamato Claudia come ogni brava villain che si rispetti.
  • Acquistare scarpe sia “da battaglia”, comode e adatte al lavoro in punti vendita come ad esempio Geox (soprattutto per Sara, che è una di quelle professoresse fricchettone che non si siede mai in cattedra, ma macina chilometri durante la lezione), a delle scarpe più particolari, che si trovano ad esempio in alcuni punti vendita di grandi griffe
  • La cover di Barbie by Moschino. La Cicala Claudia probabilmente non avrà mai il coraggio di buttare del denaro per la cover rosa fatta a specchio di Barbie. Vero?

Le Cicale vi salutano, contente di essere state in questo enorme parco giochi e consapevoli di ritornarci molto presto!

 

Sempre vostre

3 Commenti

  1. Alessia 10 aprile 2016
  2. Emiliana 22 giugno 2016
    • Cicale Chic 22 giugno 2016

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