Cento volte grazie! Le Cicale e il primo traguardo

Zalando Privé

Cari Lettori,

oggi le Cicale Chic vogliono condividere con voi un traguardo importante: i nostri primi 100 articoli, nati nel tempo record (almeno per noi, e chi ci sperava?) di meno di cinque mesi. Che ci volete fare, abbiamo la penna facile, noi. E, in questi cinque mesi, di cose folli e matte ne sono successe a bizzeffe, ed il blog si è sviluppato nel modo che volevamo e che speravamo, come fosse una specie di creatura viva. Ma nulla sarebbe stato possibile senza il supporto morale, materiale e spirituale o, semplicemente inspiratorio, di coloro che ci hanno accompagnato in questo viaggio.

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Cento volte grazie: le muse, gli aiutanti e non solo

E quindi, questo sarà un post di ringraziamenti. Un grazie particolare a Franz, eminenza grigia e consigliere alla Richelieu, le cui chattate notturne hanno risolto dubbi e suggerimenti come nemmeno se ci fossimo affidate al potere taumaturgico di Padre Maronno e, ovviamente, a P.G., che non ci legge ma che risolve tutti i problemi tecnici che, senza di lui, ancora staremmo provando a risolvere.

Un grazie alla casa editrice E/O, per aver condiviso i nostri articoli ben due volte e averci piazzato nel loro sito. Regalo più bello (per ora) non ce lo potevano fare. Ogni tanto ci guardiamo negli occhi e, sorridendo a tremila denti ci diciamo che forse ci ha letto persino il nostro mito, Elena Ferrante (ma, se così non dovesse essere, amici di E/O non ce lo dite: fateci sognare, che vi costa?).

Stando così le cose, ci aspettiamo che il prossimo a scriverci sia direttamente l’altro filo conduttore di questo delirio di blog, quel figo di Tom Hiddleston, nostra musa ispiratrice, probabilmente nella persona del suo Avvocato, per una formale diffida a lasciarlo perdere.

Grazie Tom e grazie anche Chris: siete una fonte inesauribile per i nostri articoli demenziali, e non vediamo l’ora che ricominciate a lavorare insieme su Thor: Ragnarok, così ci delizierete ancora con le vostre interviste sconsideratamente buffe.

Quanta serietà!

Quanta serietà!

Un grazie a Vanity Fair, che non ci ha mai filate di striscio ma che, con i suoi articoli, ci ha mostrato come siamo perfettamente sul pezzo con la loro linea editoriale. Ci aspettiamo, però, che entro il duecentesimo articolo ci filiate, sennò potete pure mettere sulla copertina del giornale Tom e Chris e in omaggio uno smalto Chanel, non vi compreremmo mai più uguale.

Un grazie a Pandora che ci delizia spesso con like a nostri articoli e foto, ma soprattutto per creare sempre nuove occasioni per far parlare di sé. Acquisti compulsivi, nuove collezioni, promozioni, tutto per alimentare una nostra logorrea verbale già sperimentata altrove e feconda.

bracciale pandora rigido

dettaglio bracciale rigido Pandora

Subito dopo Pandora un ringraziamento di tutt’altra levatura va alle nostre mamme, grandi genitrici e anche loro vittime del brand vichingo. Certo, potremmo ringraziarle per averci messo alla luce, ma noi preferiamo farlo perché ci danno materiale per il blog. In definitiva si tratta sempre di donarci qualcosa, no?

Un grazie particolare va alle nostre muse ispiratrici di sempre, letterarie, cinematografiche e musicali: inserirli tutti in un post equivarrebbe a creare la nuova Treccani, quindi ne inseriremo solamente qualcuno, riservandoci per il duecentesimo post di aggiornare la nostra enorme lista.

La lista dei nostri miti

alla già citata Elena Ferrante, che ci ha ricordato il piacere di fare nottata pur di finire un libro, restituendoci la voracità letteraria degli anni passati.

amica geniale libri

quadrilogia ferrante

a Melania Mazzucco, per l’indiretto libero e per certi passaggi che ti restano nel cuore.
a Elsa Morante, per La Storia.
a Gabriel Garcia Marquez, per gli incipit e non solo
a Ernest Hemingway, per il modo di narrare “vero”
a Francis Scott Fitzgerald e signora,
a Jhumpa Lahiri e Chimamanda Ngozi Adichie, meravigliose donne che vincono premi letterari anche per noi
a Guillermo Del Toro, per le fiabe nere di immensa bellezza, e a Italo Calvino per la raccolta di fiabe italiane, lavoro di grande bravura e perizia.
a Martin Scorsese e a Sergio Leone,
a Quentin Tarantino,
a Carlo Verdone con Mario Brega, la sora Lella e Manuel Fantoni, per ricordarci sempre che romano è bello

mario brega
a Paolo Villaggio, per Fantozzi: c’è da aggiungere altro?

Fantozzi
a Mario Monicelli, per la sconcertante amara ironia e per Brancaleone
a Alfredo James Pacino, perché come te nessuno mai
il Corvo, perché non può piovere per sempre.

a Fabrizio De André, perché i suoi testi sono poesie che ci accompagnano da anni, e mai smetteranno.
a Vinicio Capossela, a tutti i bicchieri e le gonne roteanti che ispirano lui
a Francesco Guccini, che chissà come ritroviamo sempre per la strada
a David Bowie, che ci manca già tanto tanto tanto
ai Clash,
ai Beatles, maledetta Yoko Ono
a J-Ax degli anni ’90, ma che fine hai fatto?
ai Verdena, che erano un po’ i Nirvana de noantri
ai Nirvana, per averci fatto capire che tanto stavano tutti un po’ male e quindi così l’adolescenza era un mal comune mezzo gaudio (e maledetta Courtney Love)

Last but non least ringraziamo le nostre lettrici e i nostri lettori, senza i quali tutto quello di cui sopra non avrebbe e non avrebbe mai avuto senso. Quando abbiamo iniziato quest’avventura non ce lo aspettavamo proprio, forse lo speravamo, ma nulla più, che in così breve tempo avremmo avuto lettori affezionati e appassionati. Dello stesso affetto e della stessa passione che abbiamo anche noi, ora, nei loro confronti: vi amiamo!!!

E dopo tutta questa apparente sdolcinatezza vi garantiamo che continueremo ad essere cattivelle, pungenti e ironiche come più ci si confà.

Sempre vostre, cento e mille e milioni di questi articoli vostre,
Cicale

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