La mia skincare routine, o il “tentativo non ancora tanto disperato” di preservare la giovinezza

Zalando Privé

Oggi vi racconto come è costituita la mia skincare routine. Guardiamoci negli occhi. A trent’anni la pelle non è più luminosa e radiosa come dieci anni fa. La sera, quando torno dal lavoro, vedo sul viso tutta la stanchezza e lo stress accumulato durante la giornata. La skincare per una trentenne è inderogabile, indispensabile, necessaria.

Sarà perché i due minuti che si impiegano a stendere una cremina idratante hanno il potere apotropaico di allontanare le brutture della giornata, sarà perché le coccole fanno sempre bene, sta di fatto che i risultati si vedono. Soprattutto nell’infelice confronto col prossimo. Vi è mai capitato di incontrare qualche compagna di liceo o una coetanea qualsiasi e dire “beh, però li dimostra tutti questi trent’anni, eh.”

A me sì. Un po’ sicuramente è genetica, concordo. Mettiamoci anche che la boa dei trenta l’ho varcata da poco, ok. Fatto sta che sono maniaca della cura della persona. Del resto, era inevitabile, soprattutto per una appassionata di make-up come me. Non si può prestare la massima attenzione a blush e ombretti e fondotinta e non curare la “tela” su cui andare a disegnare.

Tuttavia, sapete ormai che il mio approccio al mondo beauty segue un approccio un po’ “scientifico,” se mi passate il termine. Il web è pieno di gente che fa foto fighissime delle loro skincare routine piene di cose di gamma altissima. Non c’è bisogno che lo faccia anche io, parliamoci chiaro. Ma cosa posso offrire in anni e anni di prove, tentativi, cambiamenti, strategie?

L’esperienza di una ragazza con tempo e risorse limitate che non vuole rinunciare alla qualità e al fascino di alcuni prodotti.

Anche qui ho una strategia, perfezionata negli anni, messa a punto spulciando le riviste di moda. L’assunto è sempre lo stesso: le risorse sono finite, date. Ho un budget fisso per make-up e skincare e devo rispettarlo. Ma se il metodo è stabilito, i prodotti cambiano sia in base alle esigenze e alle stagioni, sia come marche. Sono piuttosto infedele nella cura del viso. Sono curiosa e affascinata dalle novità e, anche quando trovo un prodotto che mi piace, tendo ad alternarlo con altri.

  1. Qual è il principio economico alla base della mia skincare? Alterno prodotti di fascia medio-alta con altri da drugstore.

Esempio: immaginate di perdere d’un colpo tutto il vostro armamentario beauty. Dopo l’iniziale smarrimento e la disperazione immaginate che la Fata Madrina di Cenerentola vi appaia per consolarvi. Anziché un paio di scomode decolté di cristallo, tuttavia, vi lasci 100 euro per ricomprarvi quanto perduto. Ok? Ecco quello che farei/faccio io.

Investo più risorse nei trattamenti specifici, come crema viso, siero, contorno occhi, anticellulite, shampoo specifici. Per latte e tonico, spesso mi oriento o nel versante bio o in quello delle farmacie, che mi permettono spesso con una ventina di euro di acquistare entrambi. Lo stesso vale per le creme corpo.

Altri prodotti, come lo struccante specifico per gli occhi – io uso il bifasico, il bagnoschiuma e l’acqua micellare, li prendo tranquillamente al supermercato.

  1. Occhio alle offerte. Ho tre confezioni di acqua micellare nel cassetto ancora da aprire. Sapete perché? Fanno parte della mia skincare routine da anni, e so che le userò e, soprattutto, erano a prezzo scontato. Ci sono delle settimane in cui non ho tempo o voglia di andare a cercare il prodotto che magari mi è finito la mattina. Quindi mi tengo sempre una piccola scorta o ricompro i prodotti prima che siano finiti. In questo modo evito il trauma da “sono senza che so, latte detergente. Come mi strucco?” che mi costringerebbe ad accontentarmi dell’ultima profumeria aperta e di un pezzo scelto in un contesto limitato. Seguendo questo principio, spesse volte ho acquistato i boccioni di latte detergente da 400 ml, che durano davvero una vita. Le più note catene di profumerie, inoltre, hanno dei periodi fissi in cui propongono sconti del 20% o sopra una certa soglia di spesa. Ecco, approfitto anche di quelli, (ma attenzione: ce ne sono alcuni che sono assolutamente convenienti, altri che sono specchi per le allodole – o almeno, non sono convenienti come appaiono).
  2. Santi campioncini. Questa è un’altra lotta impari, lasciatevelo dire. Ogni mese mi ripropongo di finirne una quantità maggiore, anzi, di finirli tutti, ma è un’utopia. Li uso tra un prodotto e l’altro, quando voglio testare nuove cose senza spendere, chiaramente, o quando sono indecisa su cosa comprare.

Cosa uso io?

struccante bifasico Venus, tonico Lierac, Acqua Micellare Acqua di Rosa, Latte detergente Vichy, crema corpo Alverde, crema viso rilassante Lancome, maschera + siero notte Lancome, crema notte Lancome, contorno occhi Dior

struccante bifasico Venus, tonico Lierac, Acqua Micellare Acqua di Rosa, Latte detergente Vichy, crema corpo Alverde, crema viso rilassante Lancome, maschera + siero notte Lancome, crema notte Lancome, contorno occhi Dior

 

Come vedete, c’è un’alternanza tra prodotti da drugstore e prodotti di gamma più alta. I prodotti Lancome facevano parte di un cofanetto di cui ho già parlato. Questa è la mia skincare routine depurata di tutti i trattamenti (maschere, scrub, trattamenti vari ecc), quella, insomma, che effettuo giornalmente mattina e sera. Manca il siero perché, fedele a quanto scritto, sono alla ricerca del giusto prodotto e sto provando diversi campioncini. Usando questa strategia, ho potuto concentrarmi sui prodotti occhi e viso, come già detto.

Piccola review:

a) Struccante occhi Venus: comprato perché da Acqua e Sapone il mio adorato Garnier non era in offerta e questo sì. Fa il suo lavoro egregiamente, strucca gli occhi – e io uso tutti i giorni eyeliner e mascara e ombretto, quindi ho bisogno di un prodotto performante. Non brucia ed è delicato. Promosso.

b) Tonico Lierac: non è il mio tonico preferito. Per il suo prezzo non economicissimo, forse mi aspetterei facesse qualcosa di più. Si attesta sulla media, senza lode e senza infamia. Una sufficienza stiracchiata. Rinfresca ma non abbastanza, al contrario di altri prodotti che ho provato, tipo il bellissimo tonico di Lancome.

c) Latte detergente Vichy: riesco a prendere questo brand sempre a prezzi molto convenienti. Negli anni passati non mi piacevano particolarmente i prodotti di questo brand, ma nell’ultimo anno e mezzo devono aver riformulato parte delle loro linee. Il latte è delicato, efficace e lascia la pelle morbida e pulita. Mi piace molto, e anche se non lo ricomprerò a breve per il discorso dell’alternanza cui tengo molto, lo riproverò presto. Unica nota negativa, il tappo mi si è quasi rotto e questo non è affatto una buona cosa.

d) Contorno occhi Hydra Life Dior: contrariamente a quanto scritto due righe sopra, è la seconda volta di fila che acquisto questo prodotto. Lo amo. L’ho scoperto da campioncino e non l’ho più voluto abbandonare. Ha una consistenza a metà strada tra la crema ed il gel, ma della prima ha l’efficacia. Sui miei occhi ha il magico di potere di far passare la stanchezza e di rinfrescare tutta la zona. Il suo potere idratante non è venuto meno nemmeno in queste giornate rigidissime. Lo ricomprerò senz’altro una terza volta.

e) Prodotti viso Lancome: anche qui, avevo già provato la linea Hydrazen di Lancome. La alterno spesso con altri prodotti, ma è una costante dei miei mesi invernali da un paio d’anni, complici anche i convenientissimi cofanetti natalizi che il brand propone. Che dire? Pelle vellutata, idratata, rilassata e “calmata” – è come se avessi una barriera protettiva in più contro gli agenti atmosferici.

f) crema corpo Alverde al sesamo e gelsomino: farò un post apposito sulla linea Alverde. Presa, anzi arraffata in cinque minuti assieme ad altri prodotti della linea, durante una vacanza natalizia in Austria, maledicendo i produttori della linea perché ma mettetecele due righe di spiegazione in inglese, ecchecavolo! Ha un profumo delizioso che rimane sulla pelle per molte ore – ho appena annusato il mio braccio: sono le 13:05 e, da stamattina, ancora sento nitidamente il suo aroma. L’unico dramma è che i supermercati DM qui non ci sono.

Per il momento, è tutto.

Claudia

 

2 Commenti

  1. justnotmakeupreviews 21 gennaio 2016
    • Cicale Chic 24 gennaio 2016

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